Oltre le CBG

TRAVEL GUITAR

Per lavoro mi capita a volte di stare fuori casa. Avevo, anzi ho ancora, una vecchia travel degli anni ’60 che ho restaurato, ma pensavo che per la vecchina fosse giunta l’ora di stare un po’ a riposo.. così ho iniziato a pensare a come dovesse essere la “mia” chitarra da viaggio.

Solitamente le travel si dividono in 2 categorie. Della prima fanno parte quelle con diapason normale ma corpo ridotto, magari senza paletta. Nella seconda troviamo le mini; chitarre, a volte con forme simili a famosi modelli, con diapason minore e body 3/4 o 1/2.

Nel primo caso, a fronte di una comodità della tastiera, bisogna fare in conti con il peso sbilanciato inevitabilmente verso il manico a causa del body ridotto e (nel caso delle headless) con ponti molto costosi per il fatto che inglobano le meccaniche (di solito questi ponti sono brevettati e i brevetti, si sa, si pagano)

Nel secondo caso i problemi si hanno con il diapason ridotto e quindi con la distanza minore tra un tasto e l’altro. Per chi ha mani molto grandi questo può essere un ostacolo insormontabile… ma non è il mio caso…

Alla fine ho deciso di realizzare una travel con diapason 19″ ma anche headless per ridurre al minimo gli ingombri, senza però utilizzare ponti dal prezzo proibitivo e che richiedono almeno gli esami propedeutici di ingegneria per il cambio corde. La soluzione è stata presa da una chitarra degli anni ’80 con qualche aggiornamento.

Si tratta di un prototipo, con qualche ovvia imperfezione ma perfettamente funzionante. Il risultato è il seguente… in 60 cm circa!

Caratteristiche tecniche:

Manico: Ovangkol pezzo unico

Tastiera: Sonokeling

Corpo: Sapelli 2 pezzi

diapason: 19″

Elettronica: 1 humbucker, 1 controllo concentrico tono-volume

 

BANJO-CHITARRA MALANDATO

Un banjo-chitarra è un bello strumento, molto divertente… ma se la pelle si rompe e il capotasto pure… beh, allora bisogna correre ai ripari.

 

Alla fine, dopo un po’ di peripezie, questo è il risultato

Pubblicato on maggio 6, 2010 at 8:57 pm  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Salve, ho ammirato le tut realizzazioni e ti posso dire che sono meravigliato. Ti faccio i miei complimenti! Inoltre non sapevo esistesse un simile campo nella liuteria. La cosa mi incuriosisce molto. Ancora complimenti. Salutoni. Augusto Losardo

  2. Diapason 19 pollici, cioè 48 cm ?
    Mi sembra poco…

    • Ciao Carlo,
      nella progettazione delle travel guitar, di solito si seguono due principi: o si riduce il tutto per avere uno strumento bilanciato, o in alternativa si crea uno strumento con diapason normale (e quindi anche il manico) e un body più piccolo. L’inconveniente del primo sistema è di avere una distanza tra i tasti minore ad un normale diapason e quindi la suonabilità dei tasti oltre il 7mo dipende molto da quanto uno ha le mani grandi (io le ho piccole!); l’inconveniente del secondo sistema è di avere sì un manico normale ma costantemente sbilanciato perché il body non fa da “contrappeso” e quindi vi è un affaticamento del polso sinistro per tenere il manico in posizione e inoltre i body ridotti non consentono di suonare da seduti. Ciao e grazie comunque per il commento


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